Grecia 2024

Sulle orme dei Greci…

Si parte con entusiasmo e si torna ancora più entusiasti, perché in Grecia l’azzurro del cielo fa rima
con quello del mare e ti resta negli occhi, soprattutto a primavera, quando i fiori sono di mille
colori.
La nave arriva in ritardo, ma non è un problema. Due-tre ore non scoraggiano la guida greca: si
aggiusta il programma. Pranzo a Metsovo, a 1.200 metri: ridente borgo nella Grecia settentrionale,
sulla grande autostrada che conduce a poca distanza da Vergina, dove visitiamo le sepolture dei
sovrani di Macedonia, compresa la tomba di Filippo, padre di Alessandro Magno. Oggetti d’oro e
doni votivi in un museo forziere suggestivo, perché costruito sotto il tumulo funerario.
A Salonicco l’arte classica si affianca al Museo Bizantino, ricco di icone: dall’età paleocristiana al
nostro Rinascimento. Dopo pranzo arriviamo alle Termopili: luogo della memoria.
In serata siamo sul mare, per un tempo di relax: il tramonto greco è bello e prolungato.
L’indomani a Delfi, luogo dello spirito, per il museo archeologico e gli scavi. In serata ad Atene.
L’indomani – cielo azzurro e ventoso, ma temperatura già estiva – sull’acropoli, ai piedi
dell’areopago e nell’agorà l’antichità classica diventa nostra contemporanea. Si conclude la giornata
al Museo archeologico (ammirando il Poseidon di Capo Artemisio) e nella Plaka: pochi coraggiosi
visitano anche il nuovo Museo dedicato a Maria Callas, aperto lo scorso ottobre, per ricordare i 100
anni dalla nascita della più grande cantante lirica di sempre.
L’indomani in Argolide: lo stretto di Corinto coniuga tecnologia e natura; l’antica Micene
sorprende per la solenne e austera bellezza delle sue mura ciclopiche; il teatro d’Epidauro è pieno di
gente. In serata, sul tardi, arriviamo ad Olimpia, piccolo villaggio silenzioso che si anima appena
arrivano i turisti. Nell’aranceto “del sindaco”, davanti alla stazione del treno (ne arriva o no uno al
giorno?), ci sono ancora frutti maturi e saporiti. L’indomani siamo al Museo archeologico di buon
mattino con i frontoni del tempio di Zeus, la Nike di Paionios e l’Ermes di Prassitele. Negli scavi
archeologici assistiamo alla prova generale per il rito di accensione della torcia delle Olimpiadi che
verrà trasmessa in mondovisione il martedì successivo. È sabato 13 aprile 2024: siamo in Grecia da
sei giorni (il viaggio dura in tutto otto giorni, da domenica a domenica). Corriamo a Patrasso: la
nave sta per partire. Ci imbarchiamo in tempo… Diversamente – forse – non saremmo qui a darvi
conto di questa meravigliosa esperienza. Da rifare!

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